E ridendo la uccise

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 30 giorni fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 49 minuti fa
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Troppi uccisioni d'innocenti, troppi femminicidi.
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Testo: E ridendo la uccise
di Italo Rapacciuolo

Si voltò, disse: sono innocente
non ho colpa delle tempeste
dei tsunami, delle guerre 
della deforestazione,
lui la guardava
la pistola quasi tremava
nella sua mano.

Lo vedi, sono nuda davanti
a te, al mondo, non ho ucciso
neanche una mosca,
ho pietà di ogni sofferenza
ogni assenza di giustizia,
sono innocente
come una libellula
come un fuoco fatuo.

Lui la fissava con occhi di fuoco
credeva fosse una sua nemica
ma il nemico esisteva solo 
nella sua testa, e la mano armata
più non tremava.

E l'innocente gli disse: "lo sai
cosa ci fa un'ape sulla luna..?
"la luna di miele" lui ascoltò
la battuta gli piacque, poi si girò
di scatto, e ridendo la uccise.

O si uccise...perché chi uccide
l'altro non fa altro che uccidere
sé stesso, chissà, lo scopriremo 
soltanto ridendo.






E ridendo la uccise testo di Italo Rapacciuolo
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